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Finalmente al via la posta certificata di Brunetta… Forse!
Tuesday, April 27th, 2010 | Uncategorized | 1 Comment
Ieri doveva essere il Day 1 per l’annunciatissimo debutto del servizio gratuito offerto dal nostro Ministro.zip, servizio gestito da Poste Italiane e Telecom Italia che si sono aggiudicate la gara di appalto con una offerta da 50 milioni di €
Su tutti i telegiornali e le testate nazionali l’evento è stato pubblicizzato con tanto di servizi dedicati, in cui si vede il Ministro sottoscrivere la prima casella di posta certificata e poi recarsi alle poste per attivarla.
Tutta propaganda e annunci: sin dalle prime ore di ieri mattina il sito dedicato (www.postacertificata.gov.it) era in tilt; poi, nel tardo mattino rimesso in piedi il sito ma non funzionante il servizio: cliccando sul link del modulo appare l’immagine

e anche adesso, nonostante siano passate più di 24 ore, la situazione non è cambiata.
A questo punto un po’ di dubbi sorgono spontanei:
- chi ha progettato la soluzione informatica per raccogliere un semplice modulo di informazioni, non si è posto il problema che, una volta alzato il sipario, potessero esserci un bel po’ di connessioni? Quante sono le connessioni massime previste? L’esperienza di Italia.it non ha insegnato nulla?
- sempre dal punto di vista tecnico, il sito è pubblicato in https, modalità sicura: non solo il modulo di raccolta dati (che non funziona) ma tutto il sito, immagini e grafica comprese!
- ultima nota tecnica: nel sito, in basso a sinistra, appaiono i loghi della W3c, ad indicare che è stato sviluppato rispettando gli standard xhtml: balle! Nè il codice (per verificare clicca qui) tanto meno il css (clicca qui) sono corretti!
- dal punto di vista dei media, la considerazione che faccio è poco rassicurante: possibile che nessun tigì, nessun giornalista, abbia avuto la curiosità di provare a sottoscrivere una PEC? Come mai solo nei blog e nei commenti si può leggere dell’insuccesso di questa iniziativa?
Interfacciamento al cronometro Master della Digitech
Monday, June 1st, 2009 | Uncategorized | 1 Comment
In occasione del “XIX Trofeo Nazionale di nuoto Master Terme di Giunone” tenutosi a Caldiero (Vr) lo scorso sabato, abbiamo potuto testare e verificare il corretto funzionamento del nostro nuovo software SwimTech anche con il sistema di cronometraggio “Master” della Digitech (strumentazione in forza ai cronometristi di Brescia).
Nelle gare master, dato l’alto numero di assenze rispetto alle gare agonistiche, le batterie vengono formate a bordo vasca grazie al software Prechiamata, che sulla scorta delle iscrizioni raccolte dal portale, propone la lista degli iscritti per l’appello, proietta su un tabellone grafico tali informazioni, stampa le batterie così formate su supporto cartaceo ed abbina ad ogni iscritto un codice a barre (utile per un eventuale inserimento manuale dei risultati gara) e comunica in real time tali batterie al software SwimTech.
SwimTech si interfaccia dunque al programma di Prechiamata, e al tempo stesso comunica con il sistema di cronometraggio (oltre al Master della Digitech, gestiamo anche il Rei2 della Microgate) dal quale rileva i tempi (passaggi intermedi e finali) e provvede ad inviarli in tempo reale al portale (www.finveneto.org per le manifestazioni venete, www.natatoria.com per le altre).
Brunetta regala agli italiani un indirizzo PEC
Monday, May 25th, 2009 | Uncategorized | No Comments
La Posta Elettronica Certificata (PEC) è uno strumento informatico che si pone il traguardo di sostituire la Raccomandata A/R, velocizzando le comunicazioni ufficiali tra cittadini, tra imprese e tra enti statali.
Nella scorsa legge finanziaria (decreto anti-crisi), è stato introdotto l’obbligo per tutte le società (all’atto dell’iscrizione nel Registro delle Imprese per quelle nuove, entro 3 anni per le altre), per i liberi professionisti (entro un anno) e per le P.A. di comunicare anche il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
L’idea, nonostante sia un po’ datata, e nonostante sia applicata solo in Italia, è buona:
- permette di evitare perdite di tempo alle poste
- permette di risparmiare sul costo della raccomandata
- offe le medesime garanzie del sistema “Raccomandata A/R”
Una casella PEC può essere acquistata solo presso pochi fornitori, in quanto tale servizio può essere erogato esclusivamente dai gestori accreditati presso il CNIPA (e sono richiesti requisiti sia tecnici ma soprattuto di capitali, che non permettono un facile accreditamento). Il costo, attualmente, per una casella PEC va dai 5 € all’anno (+IVA) ai 30 €.
In questi giorni, il Ministro Brunetta, sta varando un decreto (si legga questo articolo di Punto Informatico) per l’assegnazione GRATUITA di una casella PEC per ogni cittadino italiano ne faccia richiesta.
Secondo me, questo è bel passo avanti. L’unico neo che posso rilevare, in questa iniziativa, è che il servizio verrà affidato (attraverso una gara pubblica) ad un unico gestore: quindi un soggetto privato che verrebbe a gestire, in appalto, un patrimonio di dati sensibili, con la possibilità di gestire anche tutta quella serie di servizi accessori a quello di PEC (ad esempio l’SMS di notifica ricezione posta certificata, un call center dedicato al servizio, la gestione burocratica della sottoscrizione della PEC, ecc. ecc.).
La soluzione ottimale, secondo il mio parere, dovrebbe essere quella di offrire direttamente come Pubblica Amministrazione il servizio di PEC, gratuitamente al cittadino, evitando così di svilire una buona iniziativa, come successo ad esempio con le “social card”.
Google Street View sbarca in Italia…
Friday, October 31st, 2008 | Uncategorized | 2 Comments
…e il puttan-tour lo fai comodamente dal salotto di casa!
Le Google Car hanno cominciato a girare per il nostro Bel Paese (per ora a Firenze, Roma e Milano), ed ora è possibile vedere alcune zone oltre che dal satellite, anche dalla prospettiva del livello stradale. Oltre ad alcuni problemini legati alla privacy (ed evidenziati in questo articolo di punto-informatico), qualcuno ha scoperto che Google ha mappato pure le aree abitualmente frequentate anche di giorno dalle prostitute.
Qualcuno di voi si riconosce tra gli avventori fermi a contrattare?
Ecco il link: Google Street View – Via Novara – Milano (guardare a destra del semaforo con lo zoom al massimo)








